venerdì 29 aprile 2011

Radio Days


La sera del 31 maggio 2008 tra le 17 e le 18 ho pianto così tanto che credevo non mi sarei più fermata. Eppure ero grandicella, avevo già una figlia di due anni ed ero incinta della seconda senza saperlo.
Ma quando si è spento definitivamente il segnale di Radio Rock FM ho lacrimato come se fosse morto un amico, come se il mio convivente mi avesse lasciato per un'aspirante concorrente del GF, come se in ufficio mi avessero detto che non servivo più (aspetta, forse quello no!).
RFM era stata con me ogni mattina da due anni a quella parte. Ariel e Freak Antoni facevano parte della mia quotidianità ed erano necessari al mio risveglio quanto caffè e brioche.
RFM è stata una delle poche radio, forse l'unica in Italia, non omologata, una radio libera, se ha ancora senso usare questa parola.
Lì si suonava tanto Rock, solo Rock, ma di quello della miglior specie. Qualcuno aveva cercato di liquidarla come una radio per metallari, qualcuno che evidentemente non capiva un cazzo di musica ed era abituato ad ascoltare Lattemiele.
Quando nel 1990 RFM sotto l'illuminata direzione di Marco Garavelli, iniziò a trasmettere da una frequenza ridondante di Radio Milano International 101 Network,"riportò il rock là dove doveva stare, nelle emozioni, nella pancia e nella storia delle persone."
Tutto finì esattamente diciotto anni dopo, a causa di miopi scelte editoriali che preferirono sacrificare un'emittente di nicchia e considerata poco produttiva, per potenziare le frequenze del network affiliato, quello sì di un certo spessore, Radio 101. A nulla valsero raccolte di firme, sit in di protesta, concerti in piazza della Rock FM All Stars Band, l'improvvisato gruppo dei DJ nato per gioco ma che riuscì a smuovere delle vere e proprie folle, per sensibilizzare l'opinione pubblica e poter almeno sperare che l'editore (provate a indovinare quale?) ritornasse sui suoi passi. Nemmeno un accorato video appello a Brian May dalla milanese Piazzetta Liberty stipata di fan servì a smuovere le acque.
Da questo momento - ovvero dalla fine - prende avvio questo libro, che ripercorre attraverso le voci dei suoi DJ diciotto anni di storia del rock attraverso le vicende di una piccola emittente che è sempre stata in trincea, una radio fatta di Rockers. "Migliaia di persone assisterono impotenti alla morte in diretta di una delle cose più belle che Milano, ma oserei dire l'Italia intera, ha avuto modo di assaporare."

Ultimo saluto di Ariel da RFM. 31 maggio 2008
Rock FM l'ultimo valzer
Bagno di folla in via Locatelli 31 maggio 2008

Mox Cristadoro
Radio Days - Storie di Rock FM
tsunami edizioni

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