mercoledì 28 settembre 2011

Bilingue manco per sbaglio?


Ora, avrete capito che sono fissata con l'inglese, Londra e l'Inghilterra tutta, così, quando ho visto questa fantastica cartina della città a misura di bambino mi sono illuminata e ci è mancato poco che cliccassi per comprarla, visto che ha un costo che mi posso permettere (anche se in realtà non mi sono informata sulle spese di spedizione). Però la faccia mi è caduta nel momento in cui una vocina piccola piccola dentro di me ha insinuato un dubbio. "Sei sicura" ha iniziato in tono stridulo e nasale, "che con questa tua mania non allontanerai la Pupa per sempre dalla tua amata terra/lingua/etc?" Che domande! Certo che non sono sicura, dato che quando inizio a parlarle in inglese (numeri a parte, quelli le piacciono) mi guarda stranita e mi dice "no, no, no."
Io ho deciso di andare avanti imperterrita, relegando ovviamente l'inglese a certi momenti fissi (doccia insieme con le three little ducks, the blue duck, the yellow duck and the green one, e la ninna nanna), che per ora sono pochi, ma intendo introdurne sempre più, pian piano. Lei certo non è incoraggiante. Be', in ogni caso ieri le ho comprato un puzzle che abbina numeri e animali della Djeco, e ho intenzione di giocarci in inglese, solo ed esclusivamente.
Spero che non mi si metta a piangere.

5 commenti:

  1. La piantina non saprei ma il puzzle sarà mio e di piccolina! Sicuro! Grazie dell'informazione!

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  2. Per cominciare mi sembrano delle bellissime idee, se avessero fatto così anche con me... forse adesso saprei qualche parolina in più, e dire che babbo l'inglese lo parlava e insegnava ma non gli è mai venuto in mente di farlo anche con la sua piccolina... vabbè. Per cui Cri, insisti, hai tutta la mia solidarietà e stima.

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  3. Forse per bambini un po' più grandini su youtube è disponibile in versione originale (8episodi) una bellissima storia che voi fanciulle troppo giovani forse non avrete visto (la passò la Rai in italiano con il titolo "Oblio e il paese degli uomini dalla testa a punta") ma che io trovo molto educativa oltre che bellissima dal punto di vista dell'animazione. E poi in una delle tante versione la voce del padre che racconta la storia è niente meno che Ringo Starr (che ne dici Benedetta?). Il cartone si chiama "The point". Lo vende anche amazon htp://www.amazon.com/Point-Ringo-Starr/dp/B0001JXPSO

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  4. annamria: oh-mio-dio!
    elisabetta: il puzzle l'ho provato oggi: non ancora in inglese ma mi ha dato grandi soddisfazioni. la possibilità di abbinare colori forme e numeri aiuta molto il bambino e dopo mezz'oretta Bianca contava già gli animali all'interno della tessera! iuppi!

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  5. Anna, il cartone non me lo posso perdere.
    E ho intenzione di non lasciarmi scoraggiare dai suoi no, perché ogni giorno è diverso, e anche ogni gioco.

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