mercoledì 25 maggio 2011

Elogio della diversità

Singolare, è la parola chiave. La bambina del titolo arriva da un paese lontano, suscitando la diffidenza di tutte le compagne di classe. La bambina che racconta la storia è incuriosita dalla sua diversità, dai giochi che inventa, ma ha paura di essere emarginata dalle altre amiche. Finché un giorno scopre che la bambina singolare se ne è dovuta andare di nuovo, e lei ha perso per sempre l'occasione di avere una nuova amica.
Il testo è in rima, si legge e rilegge volentieri, come si canta una canzone. E mia figlia di due anni lo adora, tanto che dopo che gliel'ho letto quelle tre o quattro volte, si sdraia per dormire solo se può tenerlo con sé.
I disegni sono bellissimi, realizzati, come tutto il libro, da Simona Ciraolo.
L'editore è Lavieri, che lo propone nella collana Piccole pesti.

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