giovedì 26 maggio 2011

Dormire sogni felici


Mi è già capitato di dire, e ora ribadisco, che la bellezza si impara da piccoli, respirandola negli ambienti che frequentiamo. Purtroppo non tutti possono permetterselo, perché questo concetto antico è stato spazzato via dall'egoismo della ricchezza, dalla presunzione che chi non ha raggiunto certi livelli di benessere se lo è solo cercato. Noi non-ricchi, e non-ancora-poveri-ma-chissà sappiamo che non è così. Sappiamo anche che da brutto nasce brutto, che a volte le chance non basta cercarsele, ma bisogna offrirle a chi è nato in un contesto più sfortunato del nostro. Il mio pensiero va ovviamente ai quartieri dove l'edilizia popolare la fa da padrona, opprimendo persone e paesaggio con scatoloni dalla mille finestre, spazi ridotti e niente ad appagare lo'occhio.
Non sono un architetto, ma non ci vuole un genio per capire che lì tutto è stato sacrificato in nome dei numeri, che siano numeri di guadagno o di persone. E ci si dimentica che sempre i numeri stanno dietro alle proporzioni armoniche, la bellezza nasconde numeri, ma di quelli a nessuno importa.
Tutto ciò per parlarvi oggi non di case, ma di lettini, passando dal fuori al dentro con nonchalance, perché nelle mie categorie mentali non li distinguo e non il separo.
In verità vi parlerò di un solo lettino, quello proposto da Oeuf, che ho trovato su Yellowbasket.
Protegge, ma lascia liberi; è bello, ma anche resistente; ci si dorme comodi, ma è un ottimo rifugio anche per giocare o leggere. Insomma, è bello fuori e bello dentro.


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