mercoledì 25 maggio 2011

Muri da adottare


Oggi mi sono innamorata di Nais, una giovane writer che ho conosciuto grazie agli amici di Art Kitchen.
Nais è un'artista del colore, una manipolatrice di forme e di sogni, le donne che animano i suoi muri sono ieratiche divinità indiane, materne creature che invocano fertilità e allo stesso tempo rivelano le fragilità dell'universo femminile. Sono sirene e creature antropomorfe, draghi e muse.
La realtà che Nais ci rimanda è magica, simbolica e per questo il suo messaggio è immediato e potente.


Al suo passaggio la città si anima, prende vita, si popola di creature strane ma familiari. Se ne incontrassi una per caso credo che la consulterei come fosse un oracolo, il che risulterebbe un po' strano, soprattutto in un orario che si aggira intorno alle tre di notte. Ci metterei un attimo a guadagnarmi la fama della" stramba che parla coi muri", ma di sicuro ne varrebbe la pena.




In questi giorni Nais sta lavorando alla decorazione dei muri si Superground, il nuovo spazio polifunzionale del collettivo artistico Art Kitchen. Non ho ancora ben capito dove si trova, ma lo scoprirò presto.
Anche perché uno dei muri in questione sarà dedicato al progetto Adotta una parola che spero di potervi illustrare prossimamente.
Nel frattempo gotevela finché potete, perché il futuro non è più quello di una volta!

Le foto di Nais al lavoro le ho prese dal sito di Art Kitchen.
Le altre le ho trovate qui.
Ne trovate molte alte, bellissime sul suo sito missnais.com.

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