martedì 17 maggio 2011

Quarto potere

Voglio inaugurare oggi una nuova sezione dedicata alle parole in libertà. Parole che non sono poesia, ma di poesia sono impregnate. Parole nate di getto, uscite grazie a un parto veloce, ma che hanno bisogno di cura e nutrimento.
Sono mie parole, rimaste chiuse a lungo e quindi sensibili alla luce, al frastuono, al caos.
Vi chiedo solo di trattarle con cura.

Essendo una giornata post elettorale, questa mi pare appropriata.



È così che inietti
bigotto terrore
in chi non riesce a distinguere
la verità dalle tue parole
viscide come lava
brucianti come tequila ghiacciata
direttamente in gola
e non puoi nemmeno vomitare

Non importa
chi pagherà questa volta
per le tue azioni
Anche oggi
potrai dormire
sonni tranquilli
mentre il tuo popolo sonnolento
si arma di silenzioso furore,
inutili parole
che non riescono a scalfire
il tuo palazzo di cristallo

Ma cosa farai quando
anche noi arriveremo
ai piani alti
magari sotto mentite spoglie
vestendo i panni dirigenziali
di chi da troppo tempo
si sporca le mani?
Cosa farai senza
i tuoi scagnozzi
a proteggerti
quando guarderai in faccia
l'angosciante martirio
del tuo quarto potere
e proverai invidia
per chi ora naviga nel fango?

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